Il lungomare di Milano – la nuova Darsena

Darsena by night

Passa una serata alla nuova Darsena, finalmente restituita ai milanesi (in tempo di Expo mica solo a loro): ne vale la pena. Siediti, bevi una birra, suona un po’ di musica con gli amici. Ok, concediti un selfie by night.

Ma mentre passeggi sul nuovo molo di viale D’Annunzio, perdi un attimo ad immaginare le chiatte che attraccano e scaricano la sabbia, le gru in azione, le grida degli operai al lavoro. Ma anche gli odori, il fumo delle sigarette (eh sì, onnipresenti nel 1946 quando di guerra, anche se al fumo, proprio non si voleva più sentir parlare) l’acqua, muli e cavalli pronti a tirare lontano qualche carro, poche automobili. Nell’Ottocento la darsena è il primo porto fluviale d’Italia, per importanza; nel 1953 il tredicesimo porto italiano. Non male, se calcoli che non c’è neanche il mare. Ma c’è la Capitaneria di Porto, tutt’ora: è quell’edificio bianco e basso sulla sinistra, in viale Gorizia al 9, che ora ospita l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Io andrei a dargli un’occhiata, c’è anche un’ancora parcheggiata nel giardino.

Ah, per arrivarci devi attraversare il nuovo ponte, in fondo.  Va bene…concediti pure un momento romantico. Poi però, approdato sull’altra sponda, ci sono delle altre storie.

Ma questo è un altro post…

Annunci