Il Mercato Metropolitano – là dove c’era il treno ora c’è… 

Mercato Metropolitano

E’ un po’ il contrario della Via Gluck cantata da Celentano: questa volta, invece di vedere la città che si mangia i prati, succede che, al posto dei binari, si trovano vasi-cassetta da cui spuntano ortaggi di ogni tipo. Una strana declinazione di orto urbano a tratti postmoderna che ci regala uno spazio molto particolare, accogliente e animato a qualunque ora.

Una volta quello era lo scalo merci della stazione di Porta Ticinese. Si chiamava così. Era il varco nelle mura, realizzato a fine ‘800 appositamente per far passare i binari della nuova stazione, a chiamarsi Porta Genova.
Dove ora ci sono le bancarelle dello street food all’aperto, i tavoli e le piante di ortaggi, passavano i binari, già curvando verso ovest. Si nota chiaramente dalla forma dell’edificio, con la banchina, la tettoia e le mille porte da cui le merci che lasciavano i vagoni entravano nel magazzino, al sicuro.

Oggi, camminando in quei vecchi locali, troviamo il mercato vero e proprio e tanti banchi che servono cibo e bevande in perfetto stile eco-friendly-retrò (salvo trovare l’asterisco “prodotto decongelato” se ordini il fritto misto).
Molta scenografia, qualche contraddizione, ma un luogo certamente vivo e stimolante, che merita più di una visita.
Certo, se a un tratto apparisse un vecchio treno a vapore, sarebbe un perfetto scenario steampunk. Non mi dispiacerebbe, in realtà…

Comunque, se stai vagando per il Mercato senza riuscire a decidere dove mangiare, non cercare disperatamente su TripAdvisor: chiedilo al primo che vedi col piatto vuoto. E’ più informato, e magari ci scappano anche quattro chiacchiere…metropolitane!

Parlando mercati urbani vorrei raccontarvi dove si trovavano prima i mercati generali.

Ma questo è un altro post…

No Wi Fi Zone

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