Via Bagnera – dal mostro a mostro

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Questo post è per gli amanti dell’ horror.

Addentratevi nel pieno centro di una città: Milano. Trovate la via più stretta della città: una di quelle poche rimaste che non siano diventate private e chiuse da cancelli. Tornate indietro di quasi due secoli: inizi ottocento.

Percorretela di notte, immaginando di sentire provenire da chissà quale seminterrato di questo piccolo viottolo a forma di L, le urla di molteplici vittime uccise senza pietà a colpi di scure dal famigerato “Mostro di Milano”, al secolo tal Antonio Boggia. Sicuramente un brivido vi correrà lungo la schiena.

In questa via faticavano a passarci carri e carrozze e per il Boggia, che qui disponeva di un piccolo magazzino, era il luogo più adatto per compiere indisturbato i suoi giochi dell’orrore. Unico scopo ricavarci denaro e lasciti con la complicità di un’amico calligrafo capace di manomettere documenti testamentari.

Dal magazzino si accedeva attraverso una scaletta interna ad una cantina che, non ci sarà difficile immaginarlo, divenne da subito la fossa comune per tutte le vittime del signor Antonio.

Come finì questa storia? Non senza altri misteri: il Boggia fu impiccato e la sua testa tenuta in osservazione per anni presso l’Ospedale Maggiore ad un certo punto scomparve misteriosamente, mentre la scure con cui venivano effettuate le decapitazioni è invece da pochi anni improvvisamente ricomparsa…quindi possiamo dire che ancora non si siano risolti i misteri e le vicende nere del Mostro di via Bagnera.

Certo! Scusate, ancora non l’avevo detto: questa storia ha luogo in via Bagnera, tra via Nerino e via santa Marta.

La via è stata per anni “affrescata” da graffiti e scritte più o meno belle, che però le davano un tocco di colore. Ultimamente, in un tentativo di pulizia è stata completamente ricoperta di grigio, tornando ad essere una insignificante via di risulta, insomma un “mostro” di via.

Speriamo che i suoi muri vangano presto riassegnati ad importanti Writers (esiste un progetto del Comune) per poterle dare una nuova ed interessante identità. Quasi una…resurrezione.

Se siete amanti del macabro non potete perdervi però una visita alla cappella di San Bernardino alle Ossa.

Ma questo è un altro post…

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