San Fedele – e il gradino fatale

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In piena aria di Controriforma, nel 1563 il buon Carlo Borromeo, affidò questa centralissima chiesetta del 1147 alle mani di Pellegrino Tibaldi, affinché la restaurasse secondo i canoni architettonici e liturgici stabiliti dal Concilio di Trento.

Navata unica, centralità dell’altare, pulpito laterale…e un sacco di altre regole per la cui realizzazione si susseguirono i molto citati e presenti altri architetti operanti a Milano quali Martino Bassi e  Francesco Maria Richini, fino al rifacimento della facciata, a metà ottocento, affidata al Pestagalli che, però, ligio ai disegni di due secoli prima portò a termine il controriformista progetto del Tibaldi.

Ed ecco pronta la rinata chiesa di San Fedele che sostituì  in zona l’ormai abbattuta chiesa di Santa Maria della Scala. Una piazza come l’urbanistica comune vorrebbe in un centro storico, non come altre piazze di Milano create dal  risultato di sventramenti, allargamenti e necessità di ampliamento: una perfetta geometria, una bella chiesa che fa da sfondo e che in alcune ore del giorno ha il privilegio di avere un’illuminazione naturale assolutamente fotografica, un edificio importante su un lato che porta il nome di Palazzo Marino, viuzze di una vecchia Milano, rimaste più o meno ferme nel tempo, che le danno accesso ed uscita. Inoltre oggi la piazza è pedonale, ci sono alcuni alberelli, il pavé, delle sedute e come in tutte le piazze che si rispettino una bella statua al centro.

Eh sì, è proprio lui: un poco incupito domina da lassù in tutta la sua imponenza il genio letterario di Alessandro Manzoni.

Ma perché l’hanno messo proprio qui e non per esempio in piazza Belgioioso dove visse e morì? Questo è il segreto!

Perché proprio sui quei gradini d’accesso alla chiesa di San Fedele il buon Manzoni recandosi ad una celebrazione ebbe un capogiro, cadde, e batté la testa. Di lì a poco, il 22 maggio del 1873 probabilmente proprio a causa di un ematoma cerebrale causato da quella brutta cadute, il grande maestro morì.

Ei fu. Siccome immobile / Dato il fatal destino / cadde il Manzoni flebile / colpa di quel gradino.

Certo che mi perdonerete l’ironica licenza.

Sapete inoltre dove nacque Manzoni e dove venne battezzato?

No? Mi spiace. Ma questo è un altro post…

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