La Vigna di Leonardo – buon vino per una ricetta geniale

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Ricetta per tutti. Tempo di preparazione 500 anni o poco più. Conservare nel tempo.

Ingredienti: Ludovico il Moro, una famiglia di cortigiani : i Della Tela o Atellani, l’architetto Portaluppi, lo storico Luca Beltrami, 8000 metri di terreno, e un genio indiscusso: Leonardo da Vinci.

Preparazione:

– Prendiamo un’area centralissima della Milano del 400, possibilmente di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie . Quindi facciamo costruire per volere di Ludovico il Moro, che vuole trasformare questa zona in un’area residenziale, due palazzi rinascimentali attigui.

-Quando la casa è costruita a puntino facciamola donare, sempre dal Moro, alla famiglia cortigiana sforzesca degli Atellani e lasciamogliela per un po’.

-Successivamente facciamo venire al Moro la benemerita idea di far affrescare il refettorio del convento di fronte al genio di Leonardo da Vinci con la famigerata “Ultima Cena”, facendolo soggiornare nella stessa casa degli Atellani. Regaliamogli allora una vigna privata  in fondo al giardino della casa. Lasciamo lì a lavorare quanto basta.

-Intanto smuoviamo le acque e facciamo confiscare la casa dai francesi dopo la caduta del Moro ma restituiamo successivamente la vigna a due servitori di Leonardo, dopo la sua morte, secondo suo autografo testamento.

Lasciamo a cuocere per un po’ di secoli.

-Quando siamo pronti a far risorgere la struttura facciamo fare un sopraluogo a Luca Beltrami che nel 1920 trova ancora la vigna esattamente come e dove stava.

-Valutiamo il punto di lievitazione di tutta la struttura e affidiamo il suo recupero e restauro all’architetto Portaluppi e lasciamogli insediare nella villa stessa il suo studio personale.

-Nel frattempo, potremmo farne a meno, ma ricopriamo di ceneri e macerie di guerra (la seconda) la zona della vigna, facendola però così conservare ulteriormente.

-Infine, dopo averla lasciata chiusa per anni a riposare, in possesso unicamente di privati,  in occasione di Expo 2015 la Casa degli Atellani è pronta per essere servita al pubblico in una veste museale assolutamente nuova..

Servire su prenotazione assieme alla recuperata vigna che il grande maestro ha tanto amato e curato, facendola magicamente arrivare fino a noi.

Accompagnare con un Malvasia di Candia Aromatica del 1400. Eh sì, l’esame del DNA dei ritrovamenti estratti da sotto le ceneri ha rivelato che proprio questo fosse l’antico vitigno, che ora è stato lì ripiantato. Buona degustazione a tutti.

A Leonardo da Vinci è legato anche il miracolo del refettorio.

Ma questo è un altro post…

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